Días 96-99: mt. Cook e Christchurch

Si conclude una tappa straordinaria di questo mese in NZ e di questo viaggio in generale.

Comincerò con lo shock termico che abbiamo subito da un giorno al seguente: vestiti di lana e impermeabile (zuppi fino alle braghe) vs maglietta e pantaloni (schiattando di caldo).

Il giorno della lana abbiamo vissuto un’esperienza pazzesca. Già a Madrid avevamo iniziato ad interessarci al cielo, inteso come stelle e non come paradiso. Questa volta siamo stati nella riserva di “cielo scuro” più grande dell’emisfero australe, nell’osservatorio astronomico “Dark Sky Project”. Chi avrebbe mai pensato che dopo tutta quella pioggia il cielo si sarebbe potuto liberare così.

La Nuova Zelanda è poco popolata, non c’è da stupirsi che abbiano grandi aree di cielo “scuro”, in qualunque caso, qui si adoperano una serie di accortezze “speciali” per preservare queste condizioni ideali, che includono anche la cooperazione dei cittadini. Addirittura gli abitanti del mini paesello, illuminato tutto con luci speciali, hanno la premura di chiudere le tende delle loro case per favorire la visibilità ottimale dall’osservatorio astronomico.

Si viaggia in un autobus che sale a luci spente lungo il crinale di una montagnetta, tutto l’abitacolo è illuminato con luci rosse che non disturbano la visone notturna. Ti danno in dotazione dei giubbotti di seconda mano comprati dalle missioni in antartico! Fa un cazzo di freddo sulla cima!

Scesi dall’autobus la cima era illuminata come quando c’è la luna piena…ma con luna nuova (ovvero senza luna). Tutto la luce veniva data dalla via lattea che solcava il cielo come una strada polverosa. Indescrivibile, non esagero, giuro. In quell’ora e mezza ho visto almeno una decina di stelle cadenti ed espresso altrettanti desideri, qualcuno per me, qualcuno per altri.

Se dovesse funzionare inizierò a farmi fare i tarocchi dalle maghe, leggere la mano, i fondi di caffè e soffiare sulle candeline esprimendo desideri (questo gia lo faccio).

Si vedevano due nebulose galattiche ad occhio nudo! Sembravano nuvole, appunto, poi ci hanno spiegato cosa fossero. Abbiamo imparato a riconoscere la croce del sud , visto cose di cui non capivamo la rilevanza (come per esempio gruppi di stelle a mille mila “x” anni luce di distanza, pensa all’ing. Cane mentre leggi)  e qualche costellazione, che erano “a capa sotto” perché le costellazioni le inventarono i greci e qui siamo, letteralmente, dall’altro lato del mondo. Strabello.

Questa zona è molto speciale da un punto di vista geomorfologico e si nota anche nelle piccole cose. Queste montagne le vedemmo quando, due settimane fa, visitammo i ghiacciai Fox e Franz Josef, però dal lato ovest. Adesso siamo nella regione (est) ai piedi del monte Cook, il più alto della N.Z. con 3.724 s.l.m. Ai piedi di questi giganti ci sono delle estese pianure che furono, milioni di anni fa, scavate dai ghiacciai, prima, e riempite dai sedimenti, poi. È curioso poter passeggiare fino ai ghiacciai con una maglietta leggera, guardando le nevi perenni e le valanghe, camminando in mezzo all’erba alta  color oro, cresciuta durante l’estate.

Nella pianura, di cui sopra, ci sono dei laghi celesti che sembrano fatti di pastelli a cera fusi (Pukaki e Tekapo). I ghiacciai triturano le rocce argillose che incontrano lungo il loro cammino e le polveri rimangono in sospensione causando una rifrazione dei raggi solari particolarissima. A seconda dell’orario del giorno e delle nuvole cambia drasticamente il colore. 

 

Adesso siamo a Christchurch, distrutta nel 2011 da un terremoto, ancora in fase di ri-costruzione. Piacevole, familiare, con murales e un giardino botanico bellissimo. Una città contemporanea ma a misura umana. Abbiamo dovuto lasciare Giosefina (la albahaca sbirulina), che dopo un mese di onorato servizio troverà (spero) miglior vita nel giardino dei signori che ci ospitano dell’airbnb.

Curiositá Neozelandesi:

  • Amano i macchinoni 4×4 ma anche le macchine old fashion e d’epoca

  • Vanno a piedi scalzi OVUNQUE: sentieri pietrosi e supermercati, parchi e marciapiedi.
  • Coltivano i kiwi in zone perimetrate da mura di alberi.

  • Non troverai facilmente piatti a base di pesce/crostacei, solo fish and chips (magari cozze verdi in qualche località)
  • Non troverai formaggi di qualità nazionali, nonostante ci siano 6 pecore per ogni persona. In N.Z. vivono solo 5 milioni di persone, 1,5 nell’ isola sud ma le pecore sono ovunque e il loro latte viene venduto ai giapponesi.

  • Le strade principali sono di 2 corsie e 2 sensi di marcia. Se lasci passare chi è dietro di te, ti ringrazierà accendendo le 4 frecce.
  • I maori è vero che hanno i tatuaggi in faccia, non solo quelli dei documentari.
  • All’aria aperta c’è quasi sempre profumo di fiori (soggettivo ma vero).
  • Ci sono selve pluviali di tipo tropicale mescolate alle pinete.
  • Per entrare in alcuni parchi devi lavarti le scarpe per non contaminare.
  • Puoi avere 4 stagioni in un solo giorno.
  • Troverai il cielo più scuro di tutto l’emisfero australe

 

E molto altro ancora…

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